Tutore per ginocchio varo-valgo
Prof. Carlo Mammarella (Azienda Ospedaliera S. Camillo - Forlanini)
T.O. Marcello Mancini (Ortopedia Mancini)

Le gravi patologie del ginocchio, con importanti deviazioni assiali in VARO-VALGO, trovano la soluzione ideale nel trattamento chirurgico, con l'impianto di una protesi. Esistono, però, tre casi in cui è necessario ricercare altre soluzioni:
1) Paziente inoperabile
2) Paziente non disponibile all'intervento
3) Esito negativo di precedente intervento chirurgico
In questi casi, lo specialista, non potendo mettere in atto il trattamento elettivo, chirurgico, affida la tutela del ginocchio ad ortesi prefabbricate, individuate attraverso vari cataloghi di aziende produttrici di dispostivi standard.
E' evidente, che tale tipo di ortesi, non tiene in considerazione, fondamentali, logici, principi meccanici, che non vengono rispettati da nessun dispositivo standard.
Principi fondamentali da rispettare
1) Punti di contrascesa, controdiscesa, controrotazione.
Qualsiasi ortesi per poter funzionare, deve stabilire uno stretto rapporto con la parte anatomica interessata, non deve salire, scendere, o ruotare. Quindi una ortesi deve essere progettata e costruita, provata ed adattata, rispettando categoricamente questo primo punto.
- non scende perché collegata al piede
- non ruota perché la soletta solidarizza il piede
- la lunghezza delle leve riduce la compressione
2) tre spinte
Per ottenere un allineamento di un ginocchio V-V, o per contenere il cedimento dello stesso, l'ortesi deve realizzare una spinta in corrispondenza del condilo femorale, contrastata da altre due spinte uguali e contrarie.

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